mattina che spunta dritta negli occhi il treno che se ne va tranquillo...
-Davanti a me il Buisnessman col portatile connesso,i-pod che manda musica progressiva che da la carica. Pocketcoffie che spunta dal taschino affiancato da una stilo regalata da qualche capo per Natale.Scarpe Prada nere,lucide,segnale che qualche commessa dai seni prosperosi ha fatto bene il suo dovere intortardo l'uomo che entra nel negozio con 500 euro in mano senza sapere cosa deve fare..balbetta solo :mi serve un completo per una riunione.
Il telefonino hi-tech last generation continua a vibrare "ma dove vai" di Vasco e ad ogni chiamata aumentano le scrittine sul palmare/tom tom che continua a fare avanti indietro dalla tasca.
Vicino a me il viaggiatore per caso...sta andando a trovare nipoti o parenti oppure c'è già stato.E' visibilmente emozionato, viaggia poco. Ha un unico enorme e vecchio bagaglio che continua a spostare perchè non sa bene nemmeno lui dove metterlo. Deve fare la pipì le sue ginocchia si stringono sempre di più ma non ha il coraggio d disturbare e sta seduto. Continua nervosamente ed euforicamente a guardarsi in giro quando passa qualcuno che a lui sembra ricordare un controllare tira fuori il biglietto controllando ogni volta la timbratura. Non legge non fa nulla perchè potrebbe sbagliare fermata. Continua a chiamare e ad avvisare il malcapitato dall altra parte della cornetta della sua rotta. Tira fuori la sua merenda perfettamente incellofanata...forchettina dentro lo scottex, contenitore di plastica per la frutta tagliata, piattino termico con riso freddo, insalata tutto perfettamente racchiuso a modi matriosca in apposite confezioni. Si guarda in giro sospira.
- Lo studente seduto in corridoio, con la ragazza seduta sulle sue ginocchia. Porbabilmente terzo anno forse quarto...non ha la faccia di chi deve superare degli esami. Anzi ha la faccia di chi sta x andare in vacanza. Si sbaciucchia la ragazza pizzicandole i fianchi. Litigano amorevolemte sui loro impegni..perchè la Ale doveva chiamare il Ziggy per Vene sera invece ha fatto la stronza ha tirato pacco e il Manu si è preso male e si è alzato contro il Giga.
I loro zaini sono vuoti... è il 4 giugno probabilmente dentro c'è solo un enorme diario pronto ad essere imbottito di dediche strappalacrime (tra qualche anno sembrerà tutto così tremendamente stupido).Etichetta della scarpa bella in vista per evitare che si pensi che non sia Nike. Il sorriso verticale della ragazza che esce dai jeans crea sguardi di disapprovazione tra gli "aged"
-La suora pacata. Lancia sguardi saggi ai ragazzi che si sbaciucchiano. Borbotta in silenzio guarda fuori dal finestrino e continua a sfogliare quel piccolo libretto impolverato da cui sbucano santini raffiguaranti Santi impronunciabili..San Pinuccio di Biteto, San Oristano di Oronzo...prega per noi!
-La chiaccherona media età che arriva tutta truccata e strizzata in una camicetta "nara camice" che la trasforma in un cotechino urlante..capelli fatti da li a poche ore...odore di lacca che ti intontisce..ride quando passando col sederone fa cadere qualsiasi cosa. E se fai l errore di incrociare il suo sguardo sei fritto perchè ti parlerà della sua vita. Delk marito che l ha mollata di lei che sta ricominciando da zero col suo piccolo Manuel che è tanto un buon bambino e la aiuta tanto in casa..e le mezze stagioni..e i giovani d oggi e il decreto bersani...ti impolipa nei discorsi da italiano medio aizzando tutti gli italiani medi presenti nella carrozza.
-Il vecchio datato prefessore in pensione che si nutre dei discorsi degli altri che sfrutta la chiaccherona italiana media di turno per fare polemica per parlare dell italia per far nota a tutti la sua grande cultura e perchè "loro dovrebbero starsene tutti a casa propria.." italia agli italiani e così via..e qualsiasi cosa le sue orecchie sentano dalla sua bocca partirà comunque una critica o una nota di demerito se non una delucidazione perchè guarda caso lui ha visto e fatto tutto...
e io... che guardo tutto questo...
la ragazza silenziosa ranicchiata vicino al finestrino con i piedi sulla valigia.La musica dell mp3 sgangherato a volume alto il viso addormentato la bocca semi aperta...gli occhiali enormi che coprono l'espressione rincoglionita dal viaggio e dai compagni di viaggio...Riflessa sulle lenti la stazione centrale di Milano e un sorriso. Sono a casa.
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